Tutto sul Generatore di corrente

Scritto da: Paolo V. Ultimo aggiornamento del: 11/12/2018

Generatore di corrente

1. Che cosa è un generatore di corrente.

Generatore di corrente

Quando viene usato

Il generatore di corrente è quello strumento che ci fornisce energia elettrica quando questa viene a mancare: un blackout elettrico, una temporanea cessazione della fornitura pubblica, assenza di una linea elettrica. 

Come funziona

Il generatore è un trasformatore di energia.E’ costituito da un “rotore”, parte mobile, e da uno “statore”, parte fissa all’interno della quale ruota il predetto rotore. Il rotore è un elemento meccanico volto a contenere uno o più avvolgimenti di filo conduttore, detti bobine.

Applicata una energia meccanica al rotore, di solito un motore a scoppio, questo ruota all’interno di un intenso campo magnetico, lo statore,  e, grazie al principio di induzione elettromagnetica, si produce corrente.

 

Dove si utilizza

I generatori di corrente più diffusi sono quelli portatili utilizzati in svariati contesti come stand di mercatini o fiere, nelle barche, nei camper, nei cantieri, nei campeggi ecc…

2. Dove installare il generatore di corrente. La migliore posizione.

Posizione del generatore di corrente

Poiché il generatore durante il suo funzionamento emette fumi di scarico, è consigliabile posizionarlo all’esterno degli edifici su superfici piane, lontano da porte e finestre per evitare che le emissioni inavvertitamente entrino all’interno.

Se si decide di collocare il generatore in ambiente chiuso è comunque necessario accertarsi che i fumi possano scaricare all’esterno e che l’ambiente sia sufficientemente areato per evitare surriscaldamenti.

Inoltre, onde evitare danni causati dagli agenti atmosferici, è consigliabile proteggere i generatori con apposite coperture

 

Scelta del cavo di collegamento

Da non trascurare mai la scelta della corretta dimensione della sezione dei cavi elettrici di collegamento tra il generatore e il punto di utilizzo.  La sezione di un cavo elettrico, di solito in rame,  è la dimensione della sua superficie espressa in millimetri quadrati. 

 

Errori da non commettere

Applicare un cavo non adatto può comportarne il surriscaldamento che può arrivare anche alla fusione  con conseguente riduzione della tensione finale rispetto a quella di partenza oltre che danni agli apparati collegati.

Accertarsi di srotolare completamente l’eventuale prolunga utilizzata poiché altrimenti si potrebbe compromettere il corretto funzionamento del generatore oltre avere un rischio di fusione del cavo stesso. 

3. La pontenza del generatore di corrente.

Differenza tra KVA e KW​

La potenza di un generatore può essere espressa in Kilowatt (KW) od in Kilovoltampere (KVA). Sapere la differenza tra watt (W) e Volt Amper (VA) è utile al fine di individuare con maggiore precisione il campo di applicazione del generatore di corrente.

Definizione di Watt

Il Watt è l’unità di misura della potenza elettrica. Il KW, come facile dedurre, sono 1000 watt. Il KW misura la “potenza reale” o “potenza attiva” del generatore.

Definizione di Volt Ampere

Il Volt Ampere misura la “potenza elettrica apparente”. Il KVA sono 1000 Volt Ampere. Quanto sopra detto, frutto di leggi fisiche, è dettagliatamente spiegato al sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Potenza_elettrica.

L'esempio del "bicchiere di birra" da KVA a KW

Per semplificare, riportiamo il tipico esempio del bicchiere di birra. Se versiamo della birra in un bicchiere, si creano due parti divise tra loro: la birra e la schiuma. Possiamo equiparare l’intero contenuto del bicchiere, birra più schiuma, alla potenza apparente. La birra alla potenza reale. Anche se il bicchiere sembra pieno in realtà ciò che effettivamente ci disseterà sarà la birra e non la schiuma. La potenza reale (birra) è data dalla Potenza apparente (l’intero bicchiere – birra + schiuma) moltiplicato il fattore di potenza pari a 0,8. Dati 10 KVA (birra + schiuma) la potenza reale (birra) espressa in KW sarà: 

10 x 0,8 = 8 KW

Dati 8 KW (birra) la potenza apparente (birra + schiuma) espressa in KVA sarà:

8 : 0,8 = 10 KVA.

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Conclusioni

Nei generatori di corrente si può trovare la potenza elettrica espressa in KW o in KVA. Applicando la regola di cui sopra, l’utente sarà in grado di calcolare sempre la potenza reale del generatore quindi sempre la potenza espressa in KW.

4. Scelta del generatore

L’assorbimento elettrico degli elettroutensili

Gli apparati elettrici (elettrodomestici, utensili, macchinari ect) nei loro dati tecnici riportano l’assorbimento della potenza massima, espresso in Watt, che il prodotto consuma durante la sua massima prestazione.

Tener conto dell’assorbimento massimo dei vari apparati cui il generatore stesso dovrà essere destinato è fondamentale per una scelta corretta.

Un esempio

A titolo esemplificativo: un phon a tre velocità e 2 livelli di calore avrà il suo assorbimento massimo alla terza velocità con il secondo livello di calore. Nelle altre opzioni/combinazioni di utilizzo, il phon avrà un consumo inferiore a quelli indicati nella targhetta.

Evitare la scelta di un generatore sbagliato

Se scegliamo un modello con una potenza troppo bassa rispetto all’assorbimento massimo degli elettrodomestici o utensili che vogliamo far funzionare questo non sarà in grado di fornire la potenza elettrica necessaria.

Al contrario, se acquistiamo un generatore con una potenza troppo superiore rispetto al fabbisogno, oltre ad un costo di acquisto eccessivo, vanificheremo il rapporto consumo elettrico/prestazioni poiché ci troveremo a dover sostenere dei costi di gestione del generatore molto superiori rispetto alla prestazione richiesta, che di fatto potrebbe soddisfare un generatore correttamente dimensionato.

Il generatore consigliato

Per uso domestico solitamente sono sufficienti generatori portatili che vanno da 1 a 3 KW. Per i cantieri, dove l’assorbimento è importate, sono necessari generatori con potenza dai 10KW ad oltre 25 KW.

I generatori di corrente sono soggetti a diminuzione di potenza con l’aumentare dell’altitudine: ogni 1000 metri il generatore perde il 9% della sua potenza.

Un generatore raggiunge la sua massima efficienza quando viene utilizzato all’80% rispetto alla potenza nominale indicata in KW di cui ai dati tecnici: se i mie apparati assorbono nel loro insieme 2KW occorrerà un generatore di 2,5 KW affinché copra il predetto fabbisogno con l’80% delle sue prestazioni massime.

Lo spunto

Lo spunto è la quantità di corrente necessaria per avviare l’utensile collegato al generatore. In concreto, lo spunto è un picco di potenza che il generatore deve essere in grado di produrre nel momento in cui deve far partire il nostro apparato.

Calcolo dello spunto

Per determinare se un generatore ha lo spunto necessario è sufficiente applicare una semplice formula: assorbimento della potenza massima indicata in targhetta dell’elettro utensile moltiplicato per 2.

Esempio: trapano elettrico 1200 Watt per coefficiente 2= 2400 Watt la potenza del generatore necessaria.

Definizione di potenza nominale

E’ la potenza che il generatore può erogare in maniera continuativa nel lungo periodo. Non garantisce la massima efficienza poiché questa è data solo con un uso pari all’80% della potenza nominale (vedi sopra).

Definizione di potenza massima o di picco

E’ la potenza massima che può erogare il generatore per brevi periodi. Si distingue dallo spunto poiché la prima è una caratteristica tecnica di ogni singolo generatore, la seconda dipende dall’utensile collegato al generatore e rappresenta la potenza necessaria per l’avvio dell’utensile stesso.

E’ buon uso che i produttori indichino le due tipologie di potenza. Quando ne è indicata genericamente una sola potenza senza specificare se sia quella nominale o quella massima, l’utente è inevitabilmente tratto in inganno. Si consiglia di valutare l’unica potenza indicata come quella massima.

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