Scegliere il generatore di corrente

L’assorbimento elettrico degli elettroutensili

Gli apparati elettrici (elettrodomestici, utensili, macchinari ect) nei loro dati tecnici riportano l’assorbimento della potenza massima, espresso in Watt, che il prodotto consuma durante la sua massima prestazione.

Tener conto dell’assorbimento massimo dei vari apparati cui il generatore stesso dovrà essere destinato è fondamentale per una scelta corretta.

Un esempio

A titolo esemplificativo: un phon a tre velocità e 2 livelli di calore avrà il suo assorbimento massimo alla terza velocità con il secondo livello di calore. Nelle altre opzioni/combinazioni di utilizzo, il phon avrà un consumo inferiore a quelli indicati nella targhetta.

Evitare la scelta di un generatore sbagliato

Se scegliamo un modello con una potenza troppo bassa rispetto all’assorbimento massimo degli elettrodomestici o utensili che vogliamo far funzionare questo non sarà in grado di fornire la potenza elettrica necessaria.

Al contrario, se acquistiamo un generatore con una potenza troppo superiore rispetto al fabbisogno, oltre ad un costo di acquisto eccessivo, vanificheremo il rapporto consumo elettrico/prestazioni poiché ci troveremo a dover sostenere dei costi di gestione del generatore molto superiori rispetto alla prestazione richiesta, che di fatto potrebbe soddisfare un generatore correttamente dimensionato.

Il generatore consigliato

Per uso domestico solitamente sono sufficienti generatori portatili che vanno da 1 a 3 KW. Per i cantieri, dove l’assorbimento è importate, sono necessari generatori con potenza dai 10KW ad oltre 25 KW.

I generatori di corrente sono soggetti a diminuzione di potenza con l’aumentare dell’altitudine: ogni 1000 metri il generatore perde il 9% della sua potenza.

Un generatore raggiunge la sua massima efficienza quando viene utilizzato all’80% rispetto alla potenza nominale indicata in KW di cui ai dati tecnici: se i mie apparati assorbono nel loro insieme 2KW occorrerà un generatore di 2,5 KW affinché copra il predetto fabbisogno con l’80% delle sue prestazioni massime.

Lo spunto

Lo spunto è la quantità di corrente necessaria per avviare l’utensile collegato al generatore. In concreto, lo spunto è un picco di potenza che il generatore deve essere in grado di produrre nel momento in cui deve far partire il nostro apparato.

Calcolo dello spunto

Per determinare se un generatore ha lo spunto necessario è sufficiente applicare una semplice formula: assorbimento della potenza massima indicata in targhetta dell’elettro utensile moltiplicato per 2.

Esempio: trapano elettrico 1200 Watt per coefficiente 2= 2400 Watt la potenza del generatore necessaria.

Definizione di potenza nominale

E’ la potenza che il generatore può erogare in maniera continuativa nel lungo periodo. Non garantisce la massima efficienza poiché questa è data solo con un uso pari all’80% della potenza nominale (vedi sopra).

Definizione di potenza massima o di picco

E’ la potenza massima che può erogare il generatore per brevi periodi. Si distingue dallo spunto poiché la prima è una caratteristica tecnica di ogni singolo generatore, la seconda dipende dall’utensile collegato al generatore e rappresenta la potenza necessaria per l’avvio dell’utensile stesso.

E’ buon uso che i produttori indichino le due tipologie di potenza. Quando ne è indicata genericamente una sola potenza senza specificare se sia quella nominale o quella massima, l’utente è inevitabilmente tratto in inganno. Si consiglia di valutare l’unica potenza indicata come quella massima.

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